“Romeo e Giulietta in fondo al mare”


… Così potrebbe intitolarsi questo racconto in musica”. 

Sono le parole di Domenico Modugno che durante un’intervista - in una tv ancora in bianco e nero targata anni 70 - racconta la nascita di questa canzone e di come abbia influenzato tutta la sua musica:

“ Vorrei dire due parole su questa canzone perché è praticamente la canzone che così mi ha fatto entrare nel mondo della musica, è una canzone che nasce da un fatto di cronaca,
un fatto vero che io ho letto su un giornale, questa storia mi ha colpito ed è nata questa canzone che nasce da un fatto vero, autentico.
Mi ricordo addirittura le parole della cronaca come veniva annunciata: sui giornali diceva così: alcuni pescatori siciliani avendo arpionato un pesce spada, mentre lo trasportavano a riva si sono accorti che un altro pesce seguiva la barca; una volta arrivati sul bagnasciuga mentre stavano depositando il primo, l'altro con un salto andava a raggiungere il compagno arpionato.
Era il maschio della femmina che invece di restare solo, aveva preferito morire accanto al suo amore.
Io penso che questa è una storia così bella che si potrebbe intitolare - non lo so - oggi, Giulietta e Romeo negli abissi del mare ”.


Se c’è una canzone capace di emozionarmi sempre e farmi piangere di tristezza perché è troppo forte il pathos che si crea in quel momento di racconto, dove il dolore si sublima nel culmine di un amore interrotto - spezzato per sempre -
è “ la storia du’ n pisci spada: storia d’ Amuri “…

Ascolta l' intervista e l' intensissima esibizione di un immenso Modugno, al seguente link:

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