Maschere nude in cammino: suonare per raccontare

Maschere Nude non è solo un progetto musicale, è un atto d’Amore verso la Sicilia, una terra che vive, parla e canta attraverso chi la sa guardare con cuore e curiosità.

Ogni volta che partiamo per un nuovo concerto con la nostra musica, riscopriamo posti conosciuti come se fosse la prima volta; questo perchè la Sicilia come amo scrivere sempre, non è mai la stessa, è come...

"a maga Circe... Tra scogghi e ventu camina silinziusa
cu l’occhi culuri dò mari e antiche magarìe,
cu ascuta u so’ cantu senti ca trasi ntà lu cori
comu na malìa ca resta appinnuta, prima 'nta l’aria
e appoi dintra l’anima" (*)

Cambia luce, profumi e accenti: il suono del parlare diventa quasi irriconoscibile quando un paese è distante da un altro e ad ogni sguardo della gente che incontri puoi ritrovare la raffinatezza araba, la maestosità greca, la fierezza sicana, l'ecletticita' normanna, il calore della Spagna...l'idioma diventa galloitalico, neogreco, albanese arcaico, arabo, francese e spagnolo, restando sempre pura musica, quasi uno scioglilingua che diventa dolce o tagliente in base alla gente, alle occasioni... Scriveva il sicilianissimo Sciascia: “ Credo nel mistero delle parole, e che le parole possano diventare vita, destino; così come diventano bellezza ”.

Girare tra i paesi siciliani non è solo un’occasione per fare conoscere il nostro progetto, è un modo per ascoltare e soprattutto un' esigenza di documentare PER amore e CON amore, le mille voci di questa terra: ogni borgo ha una storia da raccontare, una leggenda, "un cuntu e un canto", un modo di dire che resiste al tempo.
 
E noi siamo lì, pronti a catturare tutto rendendolo memoria viva in musica. 
Le atmosfere jazz si mescolano al canto e diventano performance uniche e irreplicabili. Ogni brano è un racconto, ogni performance è un incontro, anzi un' unione intima tra i silenzi sospesi dei paesaggi siciliani. La nostra musica da quel momento, appartiene a chi ci ascolta, a chi ci accoglie nei suoi spazi, perchè noi siamo questo: una terra che non smette mai di cantare.

Che sia p'amuri, pi duluri o " pi raggia".

(*) E si...  sono versi miei :)

Nella foto, la vista mozzafiato che si gode dalla meridiana situata sul Monte Kalfa nel minuscolo paesino di Roccafiorita - " A' sciurìta " in siciliano - fondato dalle genti di Phoinix (dal greco "dattero" ) nel 36 a.c.
Per visitare questo piccolo borgo e le sue meraviglie il mio link per voi.
Abbiatene cura.

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