Novembre: ù misi dè santi, dè forti venti e dè friddi jurnati
Il tempo è bellu friddu e si senti, ma dentro l’atmosfera è come sempre accogliente e il vino, rigorosamente quello dei nostri vigneti, coltivato da Tanino - mio padre- con amore, musica classica ( si, ve lo giuro proprio cosi..) e sudore, si gode con maggiore consapevolezza.
Da giorni cerchiamo di capire come riuscire a regolare i suoni del microfono, meraviglioso ma eccessivamente sensibile e inizia una ricerca per trovare un’alternativa: quello che c’è dietro ad un concerto è fatto di musica e suoni ma anche di studio, consultazioni, prove tecniche, analisi di ciò che non ha funzionato nella performance precedente, e bla... bla... bla....
Passiamo il tempo a discutere mille piccoli particolari e probabilmente vi stupirete di sapere che le nostre prove non sono fatte tanto di note, accordi e canto, quanto di come portare un pezzo in una certa direzione anziché in un'altra (in questo Giuseppe è decisamente un fuoriclasse assoluto e regala ai brani, che sono già ricchi di pathos, qualcosa che difficilmente si può trovare nonostante parole e musica: un’anima).
In un primo momento discutevamo anche sull'opportunità di fare qualche foto insieme, o realizzare un video trailer ma piano piano si è profilata l’idea di utilizzare il materiale ripreso dal pubblico durante le performance: a prezzo, forse, di una peggiore qualità sonora o video (non ne sarei nemmeno così sicura...) otteniamo, con certezza, maggiore autenticità... e lo preferiamo.
Tra l'altro ci stiamo sempre più accorgendo che la performance è un’esperienza sensoriale a tutto tondo che non può essere racchiusa in una traccia musicale o in un video. Si perderebbe tanto.
Pur tuttavia dobbiamo farci conoscere e Giuseppe, che è anche l’anima tech del trio, inizia a creare un sito e qui iniziano le dolenti note che ci bloccano dal pubblicare il tutto: da un canto il nome che abbiamo sempre avuto non ci convince più… dall'altro le proposte di ognuno di noi non raggiungono la maggioranza e quindi per adesso continua la vita da “Canti d’Incantu”.
Mi piace questo nome?
Oh yes! anche se, forse inizia a starci un po’ stretto, ma per il momento lo sentiamo nostro e ce lo teniamo. ♥
Ormai è diventato obbligatorio per i due compari come supponevo la volta scorsa, decidere l’ abito che dovrò utilizzare per la performance... mi arrendo all’evidenza che adorano il nero..
Giuseppe non ha bisogno di consigli sullo styling perché ha già un suo stile fatto di cappellini particolari (io adoro il basco verde militare messo al contrario che usa spesso ai concerti), camicie sbottonate alla Jimmy Page e collane bellissime che gli invidio e quasi quasi un giorno glielo chiederò di farci un giro …
Soffro a vedere Andre a maniche corte in terrazza (ma comu fa?!?!) senza calze ed immune al freddo… una roba che mi fa arrizzare le carni, perché io da buon ramarro, mi nutro solo di sole e calore e d’inverno giro con un abbigliamento che fa invidia alla pelliccia degli orsi..
Alla serata conosco finalmente un ex alunno di Giuseppe di cui ho sentito tanto parlare (alunno a scuola prima e di chitarra dopo) e la sua fidanzata.
Trovo che Antonio e Carla siano una coppia talentuosa, brillante e carismatica. Mi piacerebbe vedere più giovani come loro: la società sarebbe migliore!
Presenti anche e finalmente due cari Amici: Valeria e Graziano,
Meravigliose Guide turistiche sull’ Etna nonché artigiani del legno e difatti… a seguire link!!
Graziano e i suoi: www.gufimillenari.com
Valeria e la sua pazienza leggendaria con tutti i clienti! www.redetna.it
Foto rubata: il mio chitarrista preferito cerca l'ispirazione




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